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Fabio Leo PDF Stampa E-mail

Leo Mi occupo di CGI c.ca dal 1986, la mia passione prima e il mio lavoro dopo, mi hanno sempre spinto a cercare uno strumento che consentisse di ottenere risultati il più possibile vicini alla realtà.

Mi occupo prevalentemente di packaging e previsualizzazione, (architettonica e industriale). Era da tempo che aspettavo un software come Maxwell Render, semplice nell'utilizzo ma al contempo ai vertici del fotorealismo.
La semplicità nel caso di Maxwell significa "risparmio di tempo", cosa Leofondamentale in ambito professionale. Il problema che ho sempre riscontrato nel "modus operandi" degli altri software 3D infatti, è proprio l'enorme perdita di tempo nelle varie regolazioni necessarie per portare un lavoro, anche soltanto ad assomigliare ad uno scatto fotografico.
Con il programma di Next Limits invece, abbiamo già pronto tutto ciò che occorre: leggi della fisica che disciplinano il modo in cui la luce e gli oggetti che ne son colpiti debbano apparire, una macchina fotografica virtuale (praticamente una reflex), che ci consenta la miglior ripresa nelle più disparate condizioni.
Leo
Porto un'esempio per tutti. Il packaging richiede di previsualizzare un'oggetto e la sua confezione, prima che venga realizzato materialmente e che permetta di farsi un'idea di come questo apparirà in realtà, in particolar modo integrato nell'ambiente circostante. Da questa valutazione si possono anche decidere le sorti di un prodotto commerciale. Va da sè che in quest'ambito lavorativo, il fotorealismo è tutto. Posso assicurarvi che con uno strumento come  Maxwell, c'è stato persino il caso in cui il cliente ha creduto di osservare una foto scattata all'oggetto reale.

A volte non si lavora solo per il "vil denaro", a volte certe soddisfazioni pagano anche più della parcella.
A volte, si scopre di possedere uno strumento di cui si è coscienti, non se ne potrà fare più a meno.

Fabio Leo
www.syntetica.it
 
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